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    Bonus mobili 2026 e illuminazione

    Ci sentiamo spesso chiedere se nel bonus mobili 2026 possono rientrare strip led e profili, è per questo che oggi vogliamo cercare di rispondere a questa domanda. Questo perchè quando si ristruttura casa la scelta dell'illuminazione è spesso l'ultimo pensiero, e porta a dimenticarsi delle eventuali detrazioni ed agevolazioni alle quali si può accedere. Se anche voi vi state chiedendo "ma le lampade rientrano nel bonus mobili?", vi possiamo rasserenare con una risposta positiva, ma è importante fare attenzione nel compilare ed inviare la domanda perchè ci sono dettagli che possono costare la detrazione. 
     
    Vi introdurremo brevemente pertanto al bonus mobili ed elettrodomestici, in cui possono rientrare bonus luci ed illuminazione.
     

    Bonus mobili 2026: di cosa si tratta?

     

    Il bonus mobili 2026 non è altro che una detrazione IRPEF del 50% sulla spesa sostenuta per acquistare mobili e grandi elettrodomestici nuovi, destinati ad arredare un immobile che sta subendo (o ha subito) dei lavori di ristrutturazione. La grande novità di quest'anno? Il tetto di spesa massimo è stato fissato a 5.000 euro per unità immobiliare, e questa cifra include anche gli apparecchi di illuminazione (pertanto rientrano i lampadari, i profili LED, le strip led e le plafoniere).

     

    L'agevolazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, e per ottenerla bisogna rispettare alcune regole precise su pagamenti e documenti. É necessaria pertanto un po' di organizzazione per poter potete risparmiare fino a 2.500 euro sull'arredo luce della vostra casa. 

    Il bonus non scatte automaticamente con l'acquisto ed il requisito fondamentale per potervi accedere è che i lavori di ristrutturazione siano iniziati dal 1° gennaio 2025. Se avete appena ritinteggiato una stanza (manutenzione ordinaria) questo non è sufficiente per accedere alle detrazioni. Se avete installato invece una pompa di calore, cambiato gli infissi o rifatto l'impianto elettrico, allora siete nella condizione giusta per detrarre anche la parte illuminotecnica

     

    Bonus mobili 2026: cosa cambia rispetto agli anni precedenti

     

    Partiamo dalle basi. Il bonus mobili non è un bonus a sé stante: è "trainato" dai lavori di ristrutturazione. Questo significa che per ottenere la detrazione del 50% su una lampada o un divano, i lavori di recupero del patrimonio edilizio devono essere già iniziati. La legge di Bilancio 2026 ha prorogato la misura mantenendo il tetto di spesa a 5.000 euro per unità immobiliare. 

     

    Il bonus mobili 2026 vale anche per le seconde case, e l'aliquota resta al 50% (niente tagli al 36% come era stato detto inzialmente). Quindi se avete una casa vacanze e avete iniziato i lavori dopo il 1° gennaio 2025, potete tranquillamente acquistare lampade e profili led con lo sconto.

     

     

    Comprando solo una lampada è possibile detrarre?

    Questa è la domanda che ci fanno più spesso.Gli apparecchi di illuminazione sono esplicitamente inclusi tra i beni agevolabili, e tra questi rientrano lampadari, plafoniere, applique, lampade da terra, da tavolo, e ovviamente i profili led per controsoffitti e nicchie. Attenzione però: devono essere apparecchi "completi", cioè corpi illuminanti veri e propri, pertanto il profilo deve essere sempre accompagnato dalle strip led e relativi accessori per l'alimentazione ed il controllo della luminosità. Non rientrano invece le semplici lampadine (sorgenti luminose) o i portalampada fai-da-te. Ma un profilo con strip integrata è considerato a tutti gli effetti un apparecchio di illuminazione e quindi detraibile.

     

    Esempio pratico 

    É stata effettuata una ristrutturazione di un soggiorno con inizio lavori  a febbraio 2025. A dicembre 2025 sono state acquistate da noi delle  lampade a sospensione e dei profili led per le librerie. Spesa totale: 1.800 €. Con il bonus mobili, si potranno recuperare 900 € in 10 anni. É stato effettuato il pagamento con carta di credito (tracciabile) ed è stata conservata la fattura con la dicitura "apparecchi illuminazione". 

     

     

    Requisiti fondamentali per il bonus mobili 

    Cercheremo di essere il più precisi possibile, per non incorrere in qualche errore. Ecco i paletti da ricordare per non perdere il 50% di detrazione:

     

    • intervento trainante: devono essere stati effettuati (o già iniziati) lavori di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione. La semplice manutenzione ordinaria in una singola unità non basta, a meno che non sia su parti comuni condominiali;
    • data inizio lavori: per gli acquisti 2026, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025 in poi. Non importa se la ristrutturazione non è finita: l'importante è che risulti avviata (CILA, SCIA o comunicazione ASL);
    • pagamenti tracciabili: non possono essere utilizzati i contanti. I pagamenti ammessi sono per mezzo di bonifico (anche ordinario, non necessariamente parlante), carte di credito/debito. Se viene utilizzato un finanziamento, deve essere la finanziaria a pagare il venditore previo accordo con mezzi tracciabili.
    • stesso soggetto: chi paga la ristrutturazione e chi compra i mobili deve coincidere. Se paga la ristrutturazione il marito e la lampada la moglie, salta la detrazione.

     

    Un errore comune è pensare che basti un piccolo intervento come la tinteggiatura (che in realtè rientra in manutenzione ordinaria). Questo intervento non dà diritto al bonus mobili, a meno che non sia realizzata a livello condominiale sulle parti comuni.

     

    Bonus mobili senza ristrutturazione? Il caso delle pompe di calore

    Negli ultimi mesi si è parlato molto del "trucco" della caldaia. Dal 2025, le caldaie a gas non sono più agevolabili con il bonus ristrutturazione, quindi non trainano più il bonus mobili. Ma c'è un'altra via: installare una pompa di calore, un climatizzatore o un sistema ibrido. Questi interventi sono considerati di manutenzione straordinaria o efficientamento energetico, e quindi danno accesso al bonus mobili 2026. Quindi se avete sostituito il vecchio impianto con una pompa di calore, si ha il via libera all'acquisto di lampade e arredi.

     

    Tabella riepilogativa: cosa rientra nel bonus mobili 2026

    CategoriaAmmessiEsclusi
    MobiliLetti, armadi, divani, tavoli, librerie, materassiPorte, pavimenti (parquet), tende, tendaggi
    IlluminazioneLampadari, applique, lampade da terra, da tavolo, piantane, profili led/sistemi led Semplici portalampada, lampadine non incorporate
    ElettrodomesticiForni (classe A), lavatrici/lavastoviglie (classe E), frigo (classe F) Piccoli elettrodomestici

    Per gli apparecchi di illuminazione non è richiesta una classe energetica specifica (a differenza dei frigo).

     

     

    Come richiedere il bonus mobili 2026

    Quali documenti servono per il bonus mobili 2026? È la domanda che ci viene posta subito dopo l'acquisto. Ecco uan semplice checklist da seguire per non dimenticare nulla:

    1. fattura o scontrino "parlante" con natura, qualità e quantità dei beni. Deve essere intestata a chi usufruisce della detrazione;
    2. prova di pagamento tracciabile: ricevuta del bonifico (anche screenshot home banking) o estratto conto della carta;
    3. documentazione dei lavori: titolo abilitativo (CILA, SCIA) o, in assenza, una dichiarazione sostitutiva che attesti la data di inizio lavori;
    4. comunicazione ENEA: per i soli elettrodomestici (obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori). Per le lampade non serve, ma noi consigliamo di conservare tutto.

    Se vi state chiedendo se nel bonus mobili fa fede data fattura o pagamento? Sappiate che conta la data del pagamento (es. il giorno del bonifico). La fattura può anche essere di qualche giorno dopo, ma l'importante è che il pagamento sia avvenuto nel 2026 (o comunque entro il 31/12/2026) e sempre dopo l'inizio dei lavori.

     

    Bonus mobili più volte stesso immobile: si può?

    Assolutamente sì. Il bonus mobili non è legato a un singolo acquisto ma a un plafond di 5.000 euro. Se nel 2025 hai speso 2.000 euro per un divano, nel 2026 puoi spendere altri 3.000 euro (sempre per lo stesso immobile ristrutturato) e detrarre il 50% sulla seconda tranche. L'importante è che i lavori siano ancora in corso o comunque iniziati prima. Quindi potete tornare da noi a comprare quel lampadario che avevate rimandato.

     

     

    Bonus mobili come viene rimborsato? La pratica in dichiarazione

    La detrazione non è un assegno che arriva direttamente a casa. Viene prima sostenuta la spesa, e poi successivamente recuperato l'IRPEF pagata in 10 quote annuali. Ad esempio, se si ha diritto a 500 euro di detrazione, per 10 anni verranno pagati 50 euro in meno di tasse ogni anno (in busta paga o in dichiarazione).

    Il bonus mobili come funziona tecnicamente? Si inseriscono le spese nel 730 o nel Modello Redditi, indicando il totale. Poi il software calcola la rata.

    E se vendi casa prima dei 10 anni? Niente paura: le rate residue restano a te, non passano all'acquirente (a differenza del bonus ristrutturazione).

     

     

    Illuminazione e bonus

    Veniamo al sodo: cosa potete acquistare sul nostro catalogo usufruendo del bonus? Praticamente tutti i nostri articoli di illuminazione, ma in particolare:

    Ricordate: il prodotto deve essere nuovo (non usato) e destinato all'immobile in ristrutturazione. Non è necessario che sia montato in muratura, incassato o inserito nel cartongesso, anche una sempice lampada con il cavo va benissimo.

     

    Le 5 domande più frequenti 

    Che tipo di bonifico fare per il bonus mobili? Un bonifico ordinario (non serve il bonifico "parlante" con causale specifica come per le ristrutturazioni), purché sia tracciabile e si veda l'importo e il beneficiario.

    Che lavori devo fare per usufruire del bonus mobili? Lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. O anche sostituzione di infissi o impianti se rientrano in queste categorie.

     Posso detrarre senza ristrutturazione? No, salvo il caso della pompa di calore o climatizzatore che costituisce di per sé un intervento trainante .

    Che bonus ci sono per l'acquisto della prima casa? Il bonus mobili si applica anche alla prima casa, ma attenzione: è l'unico bonus "arredo" attivo, non va confuso con il bonus giovani o altre agevolazioni prima casa che riguardano l'acquisto dell'immobile, non dei mobili.

    Che documenti presentare per il bonus mobili? Fattura, pagamento tracciabile e prova inizio lavori.

     

     

    Bonus mobili 2026 ultime notizie

    L'ultima circolare dell'Agenzia (febbraio 2026) ha ribadito che il bonus spetta anche se si acquistano mobili per una stanza diversa da quella ristrutturata. Esempio: avete rifatto il bagno, ma comprate una lampada per la camera da letto: è possibile detrarre il tutto, purché il materiale sia destinato alla stessa unità immobiliare.

    É importante fare attenzione al cumulo con il bonus elettrodomestici "green" del Mimit: questi bonus non sono cumulabili. Se si partecipa al contributo statale per l'acquisto del frigo, quel frigo non può essere ovviamente inserito anche nel bonus mobili. 

    🔦 Consiglio Ledpoint: quando acquistate da noi, anticipateci prima di completare l'acquisto la necessità di partecipare alle detrazioni, in modo tale da non incorrere in errori

     

     

    Bonus mobili 2026: lo accendiamo?

    he si tratti di un profilo LED su misura per la cucina o di un lampadario d'autore per la sala, ricordate: ogni acquisto fatto con criterio può diventare un investimento per la casa e un risparmio sulle tasse.Conservate sempre tutto, la corretta tenuta dei documenti è l'unica vera arma per superare indenni un eventuale controllo.

     

    E ricordate: anche se l'illuminazione a volte sembra un dettaglio, è ciò che dà veramente forma agli spazi. Buona ristrutturazione a tutti!